La linea come struttura
La collezione .111 si sviluppa a partire da un elemento essenziale: un filo d’argento piegato per definire moduli geometrici. La ripetizione e la connessione di questi elementi permettono di costruire gioielli nei quali la linea costituisce la struttura stessa dell’oggetto.
The .111 collection develops from an essential element: a silver wire bent to form geometric modules. Through repetition and connection, these elements create jewellery in which the line becomes the structure of the object itself.
Moduli rettangolari e ovali si susseguono in composizioni che variano per lunghezza e disposizione. Nelle collane e negli orecchini, l’alternanza tra metallo e spazio vuoto determina un disegno aperto, nel quale la leggerezza visiva deriva direttamente dal sistema costruttivo.
Rectangular and oval modules follow one another in compositions that vary in length and arrangement. In necklaces and earrings, the alternation between metal and empty space creates an open design, in which visual lightness derives directly from the construction of the piece.
In alcune versioni, la perla viene inserita nella sequenza geometrica, introducendo una differenza di volume, superficie e materiale. La sua presenza modifica la composizione senza alterare il principio sul quale si basa la collezione.
In selected versions, a pearl is introduced into the geometric sequence, adding a contrast in volume, surface and material. Its presence changes the composition without altering the principle on which the collection is based.
Il nome .111 richiama la ripetizione di un’unità formale. Attraverso variazioni di uno stesso elemento, Crepundia sviluppa una serie di gioielli riconoscibili per la continuità del disegno e per l’essenzialità della costruzione.
The name .111 refers to the repetition of a formal unit. Through variations of the same element, Crepundia develops a series of pieces recognisable for their continuity of design and essential construction.
Crepundia Gioielli Bologna — Jewelry Studio